Acli Ossona

Il Circolo Acli di Ossona si trova in Via Baracca, 8, Ossona (MI), tel. 0290381073, ossona@aclimilano.com.

Presso la stessa sede sono presenti anche:

Patronato Acli di Ossona: aperto al pubblico il martedì dalle 14.00 alle 16:30;

Sportello primo lavoro di Ossona: aperto al pubblico il mercoledì pomeriggio ed il venerdì mattina;

Per una descrizione delle specificità di Circoli, Patronati, CAF, SAF, Acli Servizi e dei servizi da questi erogati si prega di far riferimento alla voce “Chi Siamo” in alto a destra in ogni pagina.

Storia del Circolo

Il circolo Acli nasce ad Ossona nel 1949, in occasione della Festa di San Giuseppe e a tale santo è stato intitolato. Siamo nel primo dopoguerra e la povertà in campagna era ancora tanta e le merci, specie lo zucchero, non facilmente reperibili. L’adesione alle Acli ha permesso ai cittadini di avere la possibilità di reperire il necessario per sostenersi.

E’ stato trovato un ambiente all’interno dello spazio dell’Oratorio e da subito vi è stata la mescita di vino che ha dato l’opportunità agli ossonesi di incontrarsi e di passare momenti insieme. La presenza del prete in oratorio permetteva di averlo anche all’interno del circolo e tutta la formazione aclista, molto basata sul volontariato, era affidata a lui. I locali adibiti allo scopo erano prima abitati da uno zoccolaio, mestiere molto importante perché gli zoccoli erano l’unica possibilità di mettere qualcosa ai piedi, per questo a Ossona il circolo Acli è stato battezzato “Circul di socar” e ancora oggi i vecchi usano questo termine.

Negli anni cinquanta il gruppo dei giovani attivi nel circolo si sposa e diventa normale reclutare altri volontari tra i giovani dell’Oratorio, al punto che il circolo diventa una parte importante della vita oratoriana, sia dal punto di vista economico che anche formativo. L’attenzione è rivolta ai ragazzi e alla loro crescita e i proventi del locale di mescita vanno a pagare la ristrutturazione dell’Oratorio stesso.

Cambiando i preti, nella seconda metà degli anni sessanta, il circolo ha la possibilità di camminare da solo. La parrocchia costruisce il nuovo cinema e accanto ad esso un locale bar che dà in gestione alle Acli e all’inizio degli anni settanta il circolo si trasferisce nella nuova sede, staccandosi dall’Oratorio. Inizia un periodo importante per l’associazione nel quale si dà ampio spazio alla formazione e il gruppo originario di giovani cresce in cultura e numero.

Alla fine degli anni ottanta non è più possibile rimanere nei locali parrocchiali, necessari per la pastorale, quindi si trasferisce nella palestra comunale in un locale abbastanza ristretto ma con un grande spazio esterno nel quale organizza momenti ricreativi e di incontro che interessano la cittadinanza.

Anche da qui il comune chiede di andare via e alla metà degli anni novanta acquista un locale bar, indebitandosi con i soci, che gestisce per tre anni in modo egregio. Vi è però il rischio di limitarsi alla pura gestione, pur volontaria e gratuita, e dimenticare un po’ il resto. Si decide allora di vendere la licenza e di ritirarsi in uno spazio ristretto, senza la presenza del bar, e lì riprendere le diverse attività sociali, formative e culturali.

Quasi da subito è partito il patronato che per più di quarant’anni ha seguito le pratiche pensionistiche sia dei soci che di quanti si rivolgevano ad esso. Ora è impegnato per le diverse dichiarazioni reddituali e ha ancora un buon numero di persone che trovano lì la risposta alle loro esigenze.

Dagli anni ottanta si stampa un giornalino trimestrale, “Il Circolo”, col quale tenere informati i soci e proporre loro riflessioni a più ampio raggio. Si è sempre stati attenti alla formazione, sia partecipando a momenti organizzati dalla sede provinciale, sia trovandosi nel circolo, specialmente al venerdì, sera per riflettere insieme sulla Parola e sulla situazione sociale e politica. Organizza pure manifestazioni ricreative e sportive come la Fiaccolata, già 40° edizioni, partita da diversi santuari italiani ed esteri; soggiorni nelle case acliste, pellegrinaggi e visite alle località italiane e straniere. E’ un circolo attivo che propone iniziative perché convinto che l’aggregazione delle persone permette a loro di conoscersi meglio, di collaborare, di mettersi a disposizione degli altri e quindi avere una vita più affascinante.